GLI ITALIANI DELUSI STANNO ALLA FINESTRA….

renziIn Italia gli spazi di democrazia si restringono e la veloce escalation del Governo Renzi è la protagonista di questa esponenziale restrizione degli spazi per cittadini-elettori-consumatori. Cosa infatti rimane della Repubblica fondata sulle ceneri del fascismo e su un Costituzione che il mondo poteva legittimamente invidiarci? L’assetto di quelle premesse fondanti è assolutamente stravolto. Riassumiamo. Renzi è il quarto Premier consecutivo non legittimato da un’elezione democratica ma è stato insediato motu proprio dal presidente della Repubblica Napolitano evertendo la leadership di Enrico Letta (peraltro democristiano come il baby-boy di Firenze). Renzi è presidente del Consiglio per merito della vittoria elettorale (risicata) del proprio partito, primo nelle ultime elezioni politiche per una manciata di voti in più rispetto al Movimento Stelle e Forza Italia. Legittimato solo dalle primarie interne a un partito (e non a una nazione), cumulando atipicamente le cariche di Premier e di segretario del partito, distribuendo gli incarichi principali del suo cerchio magico a una consorteria che ricorda quella lobbystica e clientelare di ben altra e infelice temperie politica. Il nostro si fregia del successo alle europee (41%), irrorato dalla spruzzata elettoralistica degli 80 euro distribuiti a 10 milioni di italiani (non a tutti), trascurando incapienti, pensionati e redditi che non rientravano nel format. Il Governo Renzi in questi mesi si è occupato delle Province, dell’Italicum, si è preoccupato di smantellare l’art. 18 con il fallato Jobs Act e non si sporcato le mani con i veri problemi del paese: le mafie, la corruzione e l’evasione fiscale, tenuto in bilico (qualcuno dice ricattato) dall’equivoco patto del Nazzareno, ignorando la raccolta delle firme referendarie della società civile, anzi cercando di contraddirne i principi (vedi acqua pubblica). Renzi è il politico degli annunci, delle false promesse, delle bugie. Che si fa bello dell’incontro con Obama e poche ore dopo abbraccia De Luca, politico indagato che il Pd non ha il coraggio e la possibilità di fermare. Un Premier che salva i propri compagni di partito a processo e che non è riuscito neanche a sminare i perniciosi effetti della Legge Fornero. Solo l’assenza di coraggio dei suoi contraddittori del Pd (Civati, Fassina, Cuperlo, Bersani, in ordine di pericolosità) gli ha evitato un brusco disarcionamento. Renzi non ha ancora capito che per condurre in porto delle riforme condivise ha perlomeno bisogno di un partito unanime. Gli italiani delusi stanno alla finestra e constatano un decisionismo dirigista che allude al partito delle nazione riproponendo uno schema già visto, giustificando l’uso della parola “democratura”. Tale infatti è lo stravolgimento della democrazia in Italia.

by Daniele Poto

COMUNICATO STAMPA – NUOVO CASTING PER IL FILM “HO VOGLIA DI VIVERE” A MILANO

PIETRO CRISAFULLICOMUNICATO STAMPA Si svolgerà  anche a  Milano  il  casting per il film su Salvatore Crisafulli domenica 26 aprile, dalle ore 17 in poi,  presso lo Speakeasy a Rozzano (MI) – Via Monte Fenice 9 per attori anche alle prime armi che vogliono  prendere parte al film “Ho voglia di vivere”. Il Film verrà girato in diverse città Italiane tra cui  Milano e alcune scene verranno girate  anche in Austria. I provini sono aperti a uomini e donne dai 18 ai 75 anni e anche a bambini e bambine dai 5 anni in poi. Chi supererà il casting parteciperà alle riprese del film, che si terranno a Milano all’inizio di giugno. Il film  racconta  la vita di Salvatore Crisafulli, che dopo un bruttissimo incidente stradale, avvenuto l’11 settembre del 2003,  è entrato in coma vegetativo, dato per morto, ma risvegliatosi dopo poco più di due anni  e risultato  affetto dalla sindrome di locked-in , ha dichiarato, comunicando attraverso uno speciale computer che  quando era in coma vedeva e sentiva tutto ed è  divenuto il simbolo della lotta contro l’eutanasia e pro cure compassionevoli. Questo grazie alla Dr.ssa Cecilia Morosini che durante un viaggio a Milano in Camper,  si accorse che Salvatore era sveglio, ma nell’impossibilità di comunicare ed aveva bisogno di aiuto. La sua storia ha fatto il giro del mondo. Salvatore racconta anche della sua lotta per risvegliarsi da quello stato. Il film, che in parte si ispira anche al libro, descrive la battaglia di un uomo coraggioso che, seppur costretto a vivere una vita immobilizzato in un letto, si è sempre battuto contro ogni forma di eutanasia. “Ho voglia di vivere” sarà prodotto da “Sicilia Risvegli Onlus”. saranno presenti al casting: -PIETRO CRISAFULLI direttore della produzione e presidente di “SICILIA RISVEGLI ONLUS”. -WYLLIAM FUMAGALLI regista televisivo di Speakeasy Lab, produttore e ideatore di MUSIC ON THE RADIO programma radiofonico in FM 96.1 e sul 288 telemilano, produttore televisivo di vari programmi televisivi tra cui MUSIC ON THE ROAD in onda su MACH MUSIC SKY per 2 anni tutti i sabati e domeniche, regista e produttore di svariati video musicali, regista di cortometraggi – -ANGELO MATTEOCCI Direttore artistico e presentatore di Speakeasy Lab programma televisivo in onda sul n°12 Telemilano -GIOVANNA MESSINA presentatrice di Speakeasy Lab programma televisivo in onda sul n°12 Telemilano, coreografa e ballerina del corpo di ballo styledance, direttrice artistica della sezione danza di vari eventi Milanesi, conduttrice radiofonica di Music on The radio programma radiofonico in FM su 96.1 e sul 288 telemilano PER INFO CONTATTARE SPEAKEASY LAB, WYLLIAM FUMAGALLI, GIOVANNA MESSINA per informazioni Tel 320-0963150

La direzione di Sicilia Risvegli Onlus

POSITIVE MONEY : LA SOLUZIONE ( 2^ parte)

Il nucleo centrale del pensiero di PM si concentra su due direttrici chiare: 1. Modificare l’attuale funzione delle banche da erogatrici di credito quindi di moneta/ debito ( il credito, infatti, e’ per loro e il debito per gli altri) a veri e propri soggetti di intermediazione finanziaria ( che poi sarebbe ciò che la maggior parte della gente ritiene che facciano) 2. Suddividere l’attività bancaria in due contabilità del tutto separate: nella prima verrebbero concentrati i depositi dei correntisti. I soldi rimarrebbero di proprietà del correntista e non entrerebbero mai nel patrimonio della banca, come invece avviene oggi, con i gravi rischi che ne conseguono. La banca non potrebbe utilizzarli ma solo eseguire le operazioni richieste dal cliente. Ne deriva che un possibile fallimento della banca non coinvolgerebbe in nessun modo i risparmi della gente. Il sistema bancario ne trarrebbe qui un sicuro vantaggio poiché non avrebbe senso prevedere alcun onere di assicurazione dei depositi. Tale gestione per conto del cliente avverrebbe però a titolo oneroso per lo stesso ( cosa che comunque avviene anche adesso) al quale non competerebbe nessun interesse. Nella seconda i soldi come avviene oggi diverrebbero di proprietà formale della banca ( anche se con obbligo di restituzione al cliente entro termini contrattualmente previsti) e potrebbero essere investiti dalla banca nel sostegno di attività di impresa con finanziamenti a medio lungo termine. In questo caso il cliente otterebbe un interesse riconosciuto contrattualmente ( interesse che potrebbe reinvestire o destinare al sicuro presso il suo intoccabile conto risparmi) con però margini di rischio dipendenti dalla rischiosità dell’investimento e dal livello di somma investita. Il cliente dovrebbe essere reso edotto anche del rischio di dover sopportare perdite sul capitale investito in caso di ciclo economico negativo. La banca sarebbe obbligata a coinvestire nelle forme di finanziamento proposti al cliente ma godrebbe del vantaggio di conscere con precisione i periodi di rimborso del capitale al cliente che sarebbe obbligato a mantenere ferma la somma per un periodo prestabilito). Questa comunanza di interessi tra banca, risparmiatore ed azienda innesterebbe un ciclo virtuoso e consentirebbe un sostegno continuo all’economia reale piuttosto che una richiesta di rientro dal prestito ai primi segnali di crisi, con il rischio di accentuarli piuttosto che portare alla ripresa. Lo Stato dal canto suo garantirebbe sempre un livello di investimento adeguato attraverso la spesa pubblica e l’erogazione di stipendi, servizi e pensioni decenti, che manterrebbero costantemente alta la liquidità disponibile nel Paese, esercitando altresi’ un severo controllo sul l’attività bancaria attraverso una propria autorità pubblica del tutto svincolata dal sistema bancario stesso ( tale attività potrebbe essere affidata al Nucleo Speciale polizia valutaria della gdf, ad esempio). Nel divieto assoluto di attività finanziarie legate alla mera speculazione ( derivati o CDS speculativi ), lo Stato userebbe lo strumento fiscale al solo scopo di sottrarre dalla circolazione eventuali eccessi di moneta laddove l’inflazione dovesse superare un livello minimo stabilito ( ad es. 2%). La tassazione Interna si manterrebbe su livelli miseri, mentre il governo, piuttosto, Imporrebbe oneri importanti sotto forma di dazi doganali ai prodotti provenienti dai paesi dove i salari sono eccessivamente bassi e dove non sono garantiti diritti e sicurezza ai lavoratori. Le disponibilità finanziarie recuperate attraverso la piena sovranita monetaria verrebbero investite nel rilancio del Made in italy e delle strutture turistiche ( strade e trasporti pubblici efficienti, manutenzione panorama artistico e naturale del ns Paese). La globalizzazione troverebbe quindi accesso solo nelle sue forme realmente utili e sfruttabili per il benessere generale, non certo per consentire accumuli di ricchezza privata nelle mani di un numero decrescente di personaggi . Positive Money per un positive country…

by Ludovico Fulci

COMUNICATO STAMPA- L’UNIVERSITA’ SAPIENZA APRE LE PORTE ALLA CINA

COMUNICATO STAMPA

L’Università Sapienza apre le porte alla Cina.

Presentazione di progetti sulle opportunità di interscambio tra l’Italia e la Cina.

La Cina è vicina. Questo è il titolo di un famoso film di Marco Bellocchio ma non certamente su quanto si discuterà all’Università La Sapienza il prossimo 28 aprile. In presenza del Magnifico Rettore Prof. Eugenio Gaudio, metaforicamente sarà tagliato il nastro di inaugurazione del Parco delle

Eccellenze Italiane di Qianjiang nella regione di Hangzhou nella Repubblica Popolare Cinese.

Saranno presenti tra i relatori il patron del progetto Carmine Gelli, Santi Tomaselli responsabile dei Bandi Europei e sulla Internazionalizzazione del suddetto progetto Parco dell’Eccellenza Italia Cina, un rappresentante della Hangzhou Qianjiang Innovation Industry Park in Cina. È prevista la presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Umberto Del Basso De Caro, mentre una folta rappresentanza di imprenditori cinesi fungerà da stimolo a chi volesse investire nel Parco delle Eccellenze Italiane, situato nel cuore di un’area in pieno sviluppo economico, totalmente dedicato alla promozione e commercializzazione del Made In Italy, raggiungibile agevolmente in un’ora e mezza da oltre 100 milioni di visitatori. Santi Tomaselli, interverrà in merito alle opportunità di competitività tra l’imprenditoria italiana e cinese in seno al progetto Parco delle

Eccellenze Italia.

Qianjiang: Padiglione Parco delle Eccellenze Italiane.

A G O R A’ N E W S O N L I N E

A G O R A'    N E W S    O N    L I N E - Agorà News on Line
Salve a tutti, mi chiamo Emanuela Rocca e sono una scrittrice. Il mio sogno è sempre stato quello di fare informazione “vera” ed ora il mio sogno si è avverato, grazie alla stima del giornalista Giuseppe Parisi che è anche responsabile di questo Giornale On Line. Tratterò argomenti di Politica, Medicina, Economia, Cultura, Ambiente e Cronaca. La Pagina di medicina si occuperà principalmente di far conoscere problemi, denunce e scoperte nell’ambito medico scientifico. Appoggerò e darò voce a tutte le persone che stanno vivendo situazioni incresciose a causa di leggi, burocrazia o mala sanità. Chiunque necessita di porre all’attenzione dell’opinione pubblica problemi o situazioni di cui nessun mass media vuole parlare può scrivermi sulle e mail:  redazioneagoranewsonline@hotmail.com o  emanuela.rocca16@live.it   L’accettazione degli articoli è rimessa al giudizio insindacabile della Direzione. Gli articoli e i comunicati stampa pubblicati rispecchiano soltanto il pensiero dell’autore e non impegnano ne’ la Direzione, ne’ l’Editore. Capo Redattrice Emanuela Rocca –  Responsabile Giornalista Giuseppe Parisi

IL MIO SECONDO LIBRO- BIANCO E NERO

 
 Recensione BIANCO E NERO di Emanuela Rocca Ho appena terminato la lettura di “Bianco e nero”, ultima fatica di Emanuela Rocca che ho avuto il piacere di ospitare nel mio blog. PARTE DEL RICAVATO SULLE VENDITE DI QUESTO LIBRO SARA’ DEVOLUTO ALL’ASSOCIAZIONE ‘ONLUS UILDM'(UNIONE ITALIANA LOTTA ALLA DISTROFIA MUSCOLARE). QUARTA: Andrew è un bellissimo ragazzo, con un viso particolarmente bello e due espressivi occhi grigi. Ama pettinare i suoi capelli a spazzola, alzati sulla nuca che gli danno un tono diverso. Ha due splendide gambe, cosa rara in un uomo, e il suo corpo sembra scolpito nel marmo. E’ un grande amatore e adora le belle donne preferibilmente scure di capelli …. … La ragazza si sedette di fronte al ragazzo e iniziò a cercare nella borsa dei fazzoletti per asciugarsi, mentre l’autista, ogni tanto dallo specchietto, guardava la scena …. … – Ha prenotato? – -No, sono partito all’ avventura- rispose lui sorridendole. -Nessun problema. Vediamo se possa inserirla tra gli appuntamenti.- -Bene- aggiunse lui sereno – Io sono qui aspetterò.- …. …Andrea era un ragazzo meraviglioso, sembrava scolpito nel marmo, ma la sua bellezza era negli occhi, due grandi occhi grigi in un volto bellissimo, dai lineamenti duri, ma perfetti. Anche lei aveva due magnifici occhi verdi, un viso ovale con un nasino perfetto, due labbra carnose, rosse come i di una rosa … …Da un anno si era lasciato con la sua donna e un suo amico gli aveva consigliato di entrare in chat: lì avrebbe avuto l’ opportunità di conoscere tante persone che in un altro modo non avrebbe mai potuto incontrare… Il libro consiste in una raccolta di racconti erotici. Mi sono avvicinata in punta di piedi al nuovo edito della mia amica, in quanto non è un genere che mi stimola particolarmente, ma sono rimasta piacevolmente colpita dal contenuto. Avevo già avuto modo di conoscere Emanuela con il suo “Il sole e la luna”, di imminente ri-pubblicazione, per il quale  ho curato anche la prefazione. Conoscevo il suo talento letterario, la sua delicatezza nel toccare certi argomenti e la sua attenzione nel rappresentare ambienti e personaggi, ma questa raccolta mi ha letteralmente spiazzato. La scrittura è scorrevole, colorata, vivida. Emanuela non si attiene solo a descrivere l’atto sessuale ma lo condisce di dettagli e particolari legati all’ambiente e alla natura dei protagonisti, ti senti catapultato nella storia, immerso nel verde di un parco o in una piscina scavata nella roccia. Ed è anche una buona occasione per conoscere luoghi, rigorosamente esistenti e visitabili, fatta eccezione per le storie ivi narrate. ‘Persino il profumo della legna nella cucina aveva un suo fascino per lei, era il profumo della casa, del focolare che non aveva mai avuto e quello squisito miele che assaporava tutte le mattine dava un gusto nuovo anche alla sua vita.’ Sin dalle prime pagine ho trovato uno stile fluido che ti entra nella pelle e ti conduce con sé per le vie dell’eros e del ‘proibito’. La caratteristica che più mi ha colpito è la velocità con cui il libro ti sfugge dalle mani e arrivi alla parola ‘fine’ senza neppure essertene accorto. “Bianco e nero” è un viaggio che compiamo insieme all’autrice nei meandri dell’animo umano alla scoperta del sesso e dei molteplici modi di interpretarlo nella vita di tutti i giorni. I personaggi che incontriamo sono molteplici e le sfumature che li contraddistinguono spesso li collocano agli antipodi. Ce n’è per tutti i gusti: dalla coppia timorata, alla donna che usa il proprio corpo per raggiungere i propri obiettivi, dalla donna sola, al ragazzo ‘gigolò’. ‘Lei, a leggere quei messaggi e a guardarlo mentre li scriveva, si sentiva invasa da una strana, nuova emozione. Si sentiva quasi persa, aveva paura di rispondere, paura che questa specie di sogno finisse all’improvviso, Lo guardava incredula, vedeva l’emozione sul suo viso e sul suo corpo, vedeva il suo cuore battere più veloce e il respiro di lui che si faceva più rallentato.’ Il sesso ci viene mostrato in tanti scenari diversi e mai noiosi che stimolano il lettore e, a volte, lo scioccano. Si passa dall’avventura, vissuta come distrazione o come la follia di una notte, al sesso vissuto come condanna. A volte è inteso come risorsa contro le brutture del mondo, a volte come puro istinto primordiale, altre come violenza cruda e semplice. Dal sesso occasionale al sesso di gruppo, il sesso per dimenticare o per guadagnare, il sesso virtuale o il sesso per amore, sino a raggiungere il punto più estremo e ci ritroviamo tra le lenziola con il Diavolo in persona. ‘Pensieri peccaminosi nelle loro menti, voglia di evasione, di vivere, sentendosi prigioniere in un posto che, anziché le sbarre, ha solo portoni e tanta solitudine. Una sera, durante un temporale, si strinsero forte, i tuoni erano minacciosi e loro si sentivano in balia di qualcosa che le avrebbe distrutte. Quell’abbraccio fu l’inizio del loro amore, una amore viscerale …’ Tanti punti di vista, tante diverse sfacettature, tanti personaggi per ogni tipo di lettore. Questa prova letteraria rappresenta una grande prova di coraggio di Emanuela, almeno dal mio punto di vista, ed è, come tutti i suoi scritti, di un forte impatto emotivo, sociale e culturale, dotato di un’attualità che sconcerta e arricchisce. Non tutti, al giorno d’oggi, sono disposti a parlare di sesso e, in un certo senso, mettersi a nudo di fronte all’opinione pbblica. Personalmnte, rispetto enormemente quest’autrice e resto in attesa del suo ultimo romanzo che sarà di un genere totalmente opposto ma, sono certa, ugualmente affascinante. Una menzione, non da ultimo, và fatta all’autrice della copertina di “Bianco e nero”, Francesca, la figlia di Emanuela, per la bellissima idea grafica. Buona lettura! Non vi annoierete di certo! Linda Bertasi

IL MIO TERZO LIBRO – OFLE TRA I DUE MONDI

IL MIO TERZO LIBRO - OFLE TRA I DUE MONDI - Agorà News on Line

PREFAZIONE

  ‘ «Cos’è un miracolo?»   « Un miracolo per noi è qualcosa che accade all’improvviso e ti cambia la vita in meglio.»’   Immaginate un mondo dominato da un tripudio di colori, dove gli abitanti sono cordiali e coesistono, aiutandosi l’un l’altro, immaginate un mondo dove Madre Natura culla con una profumata carezza i suoi frutti, immaginate un mondo dove l’odio e l’inimicizia sono parole incomprensibili. Ora aprite gli occhi e avrete davanti il mondo incantato da cui proviene Ofle, l’elfo. E poi immaginate un mondo che sia tutto l’opposto, dove gli abitanti sono divorati da odio e rancori, immaginate un mondo dove serpeggia la malattia, eterna compagna della morte di nero vestita.  Un mondo dove le armi da fuoco e la violenza sono all’ordine del giorno e un sorriso è merce rara. Avrete davanti il mondo in cui vive la piccola Ori: una caotica e affaccendata New York demolita dallo scorrere frenetico del tempo. Questi due mondi sono paralleli gli uni agli altri ma non si sfiorano mai se non con il fiato della fantasia e dei sogni che Ori custodisce dentro di sé. Una vacanza in Irlanda, in una baita tra i boschi, muterà radicalmente ciò in cui lei crede e lo stesso varrà per Ofle, l’elfo che vive oltre la barriera dell’ invisibile. I due riusciranno a infrangere i confini che li tengono separati, dando inizio a un magico viaggio inaspettato. Questo è un romanzo che ti entra dentro passo dopo passo, parola dopo parola. Chi ha letto Emanuela Rocca si ritroverà spiazzato e catapultato in una favola moderna, trasudante di insegnamenti che, forse, abbiamo dimenticato. Ci ritroveremo al fianco di Ori mentre cavalca pesci giganti, mentre doma la groppa di un drago in volo, per poi salire su un isola galleggiante nell’atmosfera o pernottare in un castello di ghiaccio. Saremo affiancati da fate, elfi, maghe, gnomi e la loro comunità ci apparrà tutto tranne che anomala. Ma il romanzo di Emanuela non è solo la storia di un viaggio fantastico, è la contrapposizione netta di due mondi agli antipodi. E’ una storia  che spinge a riflettere e a porsi due domande sulla società in cui viviamo. Un mondo che spiazzerà Ofle e il lettore stesso, ormai assuefatto dal quotidiano e dai ritmi indiavolati che ci impone. Il libro di Emanuela è un libro per sognare, è un libro che vuole stimolare l’angolo remoto della nostra mente dove ancora albergano i sogni, vuole ricordarci che non è mai finita finché continueremo a sognare perché proprio nei sogni alloggia la verità.  E forse è vero, forse bisognerebbe tornare bambini per apprezzare il verde delle foglie, il profumo dei fiori o il sorriso di una fata. Non vi augurerò ‘buona lettura’ perché so già che lo sarà, ma vi chiederò di porre occhio attento e orecchio aperto, leggete questo romanzo cogliendone ogni sfumatura, ogni allegoria. Leggete questa favola con quella parte remota del vostro ‘io’ che credete troppo cresciuta ma che, in fondo, avete solo abbandonato. Scoprirete qualcosa che non avevate immaginato, scoprirete l’invisibile che ancora alberga in voi, basterà solo addentrarsi nel mondo di Ofle, aprire il cuore e lasciarvi condurre per mano dalla fantasia e da questa narratrice d’eccezione. Buona lettura!  Linda Bertasi Scrittrice   ALTRA RECENSIONE del 29 luglio 2014  da parte dello scrittore e giornalista Daniele Poto RECENSIONE  PER  OFLE TRA I DUE MONDI Emozioni. Allo stato puro. Nel regno del fantasy. Emanuela Rocca in termini calcistici si direbbe una scrittrice capace di svariare sulla fascia. Libera e autoritaria nel passare dal romanzo erotico che regala brividi al distillato di azioni e fatti favolistici. Con l’immutata capacità di farsi leggere e addirittura divorare. Già, perché il suo lettore è invariabilmente vorace nello sviluppo di situazioni che costituiscono le trama connettiva del libro. Un dono naturale che l’autrice mostra di maneggiare con cura e cautela, senza esagerare, senza farsi prendere la mano, dalla piacevolezza della narrazione ma puntato dritto sul bersaglio grosso del risultato e della sintesi finale. Scrittrice non precoce ma magnificamente maturata e ora in grado probabilmente di affrontare nuovi generi alla ricerca di novità. In questo senso, nel suo interessante percorso “Ofle- tra i due mondi” è una prova d’autrice. Un libro sulla natura, uomo e animali, sullo sviluppo del futuro, letteratura e sviluppo interno. Solido artigianato e trama dal forte scheletro e impatto, sviluppata con linguaggio semplice e senza pose. In definitiva un libro che avvince, serenamente da consigliare. Daniele Poto

  

OFLE TRA I DUE MONDI, Emanuela Rocca

copertina ofle (1)I

Un libro Fantasy, un libro che ho chiuso solo dopo aver letto l’ultimo punto.

Racconta di un Elfo, OFLE di 120 anni e di una bambina, ORI, di 7 anni che si incontrano in Irlanda, tra i boschi e subito nasce una grande amicizia. I due iniziano un viaggio, un viaggio inaspettato, pieno di sorprese, emozioni, un viaggio che cambierà la vita ad entrambi.

“Ciao, come ti chiami?”

“Io mi chiamo Ori e tu chi sei?”

“Io sono un elfo e il mio nome è Ofle, abito in questo bosco”

“Cosa sono gli elfi?”

Questo libro vi farà scoprire due mondi paralleli, quello di Ofle, il mondo incantato pieno di fate, elfi, maghi, gnomi, dove l’odio non esiste, dove si impara solo la parola amore, dove tutti gli abitanti si conoscono e si aiutano tra di loro.

E poi…  il mondo di Ori, il nostro mondo, completamente opposto. Viene descritta la città di New York, dove gli abitanti litigano, usano armi da fuoco, dove esiste la malattia e l’odio.

Emanuela Rocca, descrive entrambi i mondi in modo dettagliato, il lettore riesce ad immaginare perfettamente dove si svolge la storia. La descrizione dei colori, degli alberi, degli animali e poi quelli dei palazzi, delle strade, della gente che corre per andare a lavorare nel traffico della grande città, permettono di identificarsi meglio con le sensazioni di entrambi i protagonisti.

“I quattro amici si incamminarono tra i boschi rigogliosi e prati curatissimi dove piante di ogni specie mettevano in risalto fiori e frutti. Uccelli e farfalle dai colori vivaci svolazzavano sereni intorno a loro. Arrivarono ai piedi della cascata dove l’acqua aveva creato uno splendido laghetto trasparente. Ori non sapeva dove guardare, tutto era fantastico, la natura, gli animali, la musica che sentiva, i suoi amici, il calore che sentiva per questa amicizia così forte e vera.”

Questa è una favola, una bellissima e unica favola capace di fermare il tempo intorno a te, di farti dimenticare di mangiare e dormire finché non lo hai finito.

Un libro che vi farà riflettere sulla società in cui viviamo, sulle cose brutte che esistono ma anche sulle cose belle, vi farà emozionare immaginando di essere voi in groppa ad un drago in volo o dentro ad un castello di ghiaccio o salire sopra un pesce ed attraversare una cascata.

Questo è un libro che vi farà sognare, vi farà tornare bambini.

È un libro che consiglio a tutti, che consiglio di leggere con altri occhi, usando la fantasia e lasciandovi trasportare da ogni sensazione..

Lettura consigliata anche ai più piccoli, l’ho fatto leggere a due bambine di 10/12 anni e sono riuscite a capire il vero senso del romanzo.

Veronica

ULTIMA RECENSIONE PER IL MIO PRIMO ROMANZO “IL SOLE E LA LUNA”

ULTIMA RECENSIONE PER IL MIO PRIMO ROMANZO "IL SOLE E LA LUNA" - Agorà News on Line

 RICEVO ORA UNA RECENSIONE PER IL MIO PRIMO ROMANZO IL SOLE E LA LUNA (di prossima ripubblicazione) DAL GIORNALISTA E SCRITTORE DANIELE POTO RECENSIONE LIBRO EMANUEL ROCCA – IL SOLE E LA LUNA “Il Sole e la Luna” di Emanuela Rocca è la realtà che s’incarna in un libro, nella letteratura. Una storia dei nostri giorni, la scorciatoia più gettonata tra persone adulte per conoscersi: internet, un sito molto gettonato (probabilmente meetic), la virtualità che diventa quasi pratica e scelta di vita. La vita dell’autrice che si miscela e si confonde con quella della protagonista Ambra. Nel libro come nella vita di tutti giorni è la donna che si dona e si offre, da di più nel rapporto, chiede non pretende, non implora, mentre l’uomo si presta al gioco seduttivo-sessuale ma con minore slancio, con maggiore incertezza. E’ la donna che si mette in gioco, si mostra, biblicamente anche mentre lui si ritrae, si nasconde. Forse presenta una doppia identità. Ha un problema psicosomatico che si presenterà più avanti. Così mentre il clima sembra poter esplodere nella piena comunione dei sensi c’è la frenata, lo strappo. La freddezza, la disillusione, il passo indietro. Fino al traumatico finale che non sveleremo. Emanuela Rocca t’incatena davanti al libro, te lo fa vivere e te lo anima. Ti eccita e ti intriga, ti conduce nella serrata conversazione epistolare che mai annoia nel batti e ribatti della situazioni. Svicola abilmente tra situazioni hot e routine. Tra computer che non funzionano, un’avanzante noia raggelata nel rapporto tra i due (maschio e femmina) man mano che il lettore stesso si rende conto che tra i due protagonisti un incontro in carne e ossa non ci sarà mai. E che la sagoma sfuggente dell’uomo tutto potrebbe riassumere: bugie, un’identità di genere persino differente, qualunque tipo di manipolazione. Dunque il libro ti mette anche in guardia sui pericoli e i rischi della virtualità: un mondo parallelo dove realtà e finzione si confondono continuamente e il gioco è continuamente inquinato dalla dissimulazione. Crediamo che l’autrice conosca bene questo mondo e abbia imparato a gestirlo. Ma fuori dalla contiguità tra letteratura e finzione abbia trovato una sicura chiave d’artigianato per specializzarsi in questo comparto: la gestione difficile e sperequata dei rapporti tra uomo e donna, un arcipelago di condivisione che ci riserva continuamente sorprese. Come la vita che viviamo. by Daniele Poto   e questo:  http://occhiodelladeadeglielfi.blogspot.it/2014/05/bianco-e-nero-ofle-tra-i-due-mondi-di.html