IL GOVERNO RENZI E’ UN AUTENTICO FALLIMENTO.. E CHI LO DICE? PROPRIO IL PD…

Incredibile Video: D’Attorre ammette che PD “fa interessi di paesi stranieri” e che “l’economia e’ un disastro”

def

L’ammissione – da Monti a Renzi Tutto Scritto , anche la disoccupazione pilotata del 12% , NERO SU BIANCO NEL DEF.

La ripresina? Una balla!

Governo Renzi? Ha una linea di cedimento ad interessi nazionali.

Governo e UE sono dei criminali. Guardate anche l’atteggiamento della giornalista-serva.

Signori qui ve lo dice il PD: Draghi ha imposto a Renzi la deflazione salariale col jobs act (vi dicono pure quando) e la UE impone una percentuale strutturale di disoccupati per tenere ferma l’inflazione!

e voi italioti sfigati andate a festeggiare il primo maggio..

da SE SCENARI ECONOMICI  IN VIDEO   http://scenarieconomici.it/incredibile-video-dattorre-ammette-che-pd-fa-interessi-di-paesi-stranieri-e-che-leconomia-e-un-disastro/  

Cosa ho sempre detto io? Che Renzi mi faceva paura, che le sue leggi erano state scritte dalla Troika e da LEI IMPOSTE, e ora ce lo conferma anche chi opera nel PD….  aprite gli occhi una volta per tutte!

e quelli che ancora difendono la politica attuata da questo governo ILLEGITTIMO, si guardi pure il video… e poi dorma sonni tranquilli se ci riesce ancora!

by Emanuela Rocca

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Distrofia di Duchenne: il trattamento con idebenone riduce la perdita della funzione respiratoria Autore: Francesco Fuggetta, 28 Apr 2015

DISTROFIA DI DUCHENNE

Il successo dello studio di fase III

La distrofia di Duchenne è una malattia caratterizzata da atrofia e debolezza muscolare a progressione rapida, dovuta alla mancanza della proteina distrofina, mancanza che causa degenerazione dei muscoli scheletrici, lisci e cardiaci. La distrofia di Duchenne colpisce prevalentemente gli uomini con un’incidenza stimata in 1/3.300 maschi nati vivi, mentre le femmine di solito sono portatrici asintomatiche. La malattia ha una progressione rapida e la perdita della deambulazione autonoma avviene tra i 6 e i 13 anni, dopodiché si sviluppano rapidamente le contratture articolari e la scoliosi, cardiomiopatia e deficit della muscolatura respiratoria.
La cardiomiopatia e l’insufficienza respiratoria sono le principali cause di morte. Come riferisce la rivista The Lancet , un gruppo di ricercatori sostiene l’efficacia e la sicurezza dell’idebenone nei pazienti giovani con distrofia muscolare di Duchenne, che non stavano assumendo glucocorticoidi in concomitanza. Sulla base delle prove precliniche e di fase 2, gli studiosi provenienti da Belgio, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Francia, Svezia, Austria, Italia, Spagna e Stati Uniti hanno condotto uno studio multicentrico di fase 3, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo. L’unica ricercatrice italiana è la dr.ssa Grazia D’Angelo, dell’Unità di Patologie Neuromuscolari dell’Istituto di Ricerca e Cura IRCCS “Eugenio Medea” di Bosisio Parini (Lecco).

I 66 pazienti (di età fra i 10 e i 18 anni) con distrofia muscolare di Duchenne sono stati assegnati in modo casuale, con un rapporto di uno a uno, a ricevere per via orale idebenone (300 mg tre volte al giorno) o un placebo per 52 settimane. Sia ai pazienti che al personale dello studio è stato nascosto il trattamento assegnato. L’endpoint primario era rappresentato dal cambiamento nel picco di flusso espiratorio (PEF) dal basale alla settimana 52, misurato con spirometria.

L’idebenone ha avuto un effetto significativo non solo sul PEF, ma anche sulla capacità vitale forzata (FVC) e sul volume espiratorio massimo in 1 secondo (FEV1).

Il trattamento con idebenone appare sicuro e ben tollerato, e i tassi di eventi avversi sono stati simili in entrambi i gruppi. Nasofaringite e cefalea sono stati gli effetti indesiderati più comuni (14 pazienti su 32 nel gruppo idebenone, 16 su 34 nel gruppo placebo), mentre la diarrea mite e transitoria era più comune in chi aveva assunto l’idebenone piuttosto che il placebo (otto pazienti contro quattro). L’idebenone, quindi, ha ridotto la perdita della funzione respiratoria e rappresenta una nuova opzione di trattamento per i pazienti con distrofia muscolare di Duchenne.

Per saperne di più leggi anche la nostra intervista alla Dr.ssa D’Angelo.

Autore: Francesco Fuggetta,  28 Apr 2015

GRAZIE ALL’IMPEGNO DI PIETRO CRISAFULLI, IL PICCOLO NICOLA SARA’ OPERATO A ROMA

pietro crisafulli e nicolaQuando una persona si impegna come Pietro Crisafulli, tutto riesce, nonostante le Istituzioni se ne lavino le mani, con scuse che non stanno ne’ in cielo ne’ in terra.

Pietro ha dimostrato che il popolo italiano è un grande popolo che ha un cuore, a differenza di una parte di popolo che potrebbe fare molto, ma che se ne infischia altamente di chi soffre.

Pietro ha smosso mare e monti, per aiutare il piccolo Nicola e nonostante i no da parte delle Istituzioni, è andato avanti, fino a che non ha trovato persone stupende come Francesco Molinari che si è fatto carico di tutte le spese di viaggio e albergo per permettere al Piccolo Nicola di arrivare a Roma e di essere sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico nell’ospedale BAMBIN GESU’ di Roma.  Un grazie sentito anche a EURO SOCCORSO di Catania che ha dato una mano   e un altro grazie “sentito”  all’impegno di Angelo Cuzzola dell’Associazione MISERICORDIA  di Reggio Calabria che  ha trasportato gratuitamente il piccolo fino all’aereoporto e con la la Misericordia di Roma lo hanno prelevato da Fiumicino e trasportato fino al Bambin Gesù.

Pietro Crisafulli è il Presidente di SICILIA RISVEGLI ONLUS, un’associazione NO PROFIT che si occupa di aiutare le persone colpite da malattie rare e le persone in coma vegetativo. Ha dimostrato più volte che il suo impegno è reale, per cui diamogli tutti una mano. Anche poco, non ha importanza, sono le gocce che fanno gli oceani e i granelli di sabbia i deserti.

CONTI DI SICILIA RISVEGLI ONLUS

Le donazioni, possono effettuarsi in diversi modi. Attraverso Bonifico Bancario: BANCA: INTESA SANPAOLO – IBAN: IT 97 U 03069 13800 100000004802 INTESTATO A: “SICILIA RISVEGLI ONLUS” Versamento su Conto Corrente Postale C/C postale n° 89104814 intestato a “Pietro Crisafulli” IBAN: IT 41 N 07601 13800 000089104814 Attraverso ricarica Postepay numero carta 4023 6006 1463 2778, INTESTATA A: PIETRO CRISAFULLI codice fiscale CRS PTR 67T 27C 351T oltre gli uffici bancari e postali, le ricariche si possono effettuare in qualsiasi ricevitoria lottomatica. Attraverso Vaglia Postale intestato a Pietro Crisafulli Via M. Coffa Caruso 1/C Cap 95131 CATANIA A mani proprie, oppure attraverso la tradizionale consegna della posta, in busta chiusa ed indirizzata a Sicilia Risvegli Onlus Via M. Coffa Caruso 1/C 95131 CATANIA

Un grazie a quanti daranno il loro contributo anche per la costruzione del NUOVO CENTRO RISVEGLI per i malati in coma vegetativo che sarà costruito in Sicilia dall’Associazione di Pietro Crisafulli.

by Emanuela Rocca

SOTTO I RIFLETTORI DI AGORA’ NEWS ON LINE OGGI PER VOI: SELVAGGIA SCAINI

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Come detto nel precedente articolo, questa pagina di AGORA’ NEWS ON LINE è dedicata soprattutto alle ragazze che hanno un profilo GOLD sul blog di Stefania Merello.. il suo link:

http://smerello72.123homepage.it/

Conoscere queste ragazze, le loro storie, i loro sogni e le loro paure forse servirà ad altre ragazze che non trovano, magari, il coraggio di mettersi in mostra.  Conoscersi e soprattutto stimarsi è importante nella vita, avere padronanza di se stesse ti fa andare avanti. E come dico sempre io, i sogni, se ci si crede veramente, prima o poi diventano realtà.

Vi presentiamo  Selvaggia Scaini

Emanuela Rocca :Ciao Selvaggia, hai piacere di farti intervistare? Parlaci di te, di come sei e di quello che fai nella vita.

Selvaggia Scaini:  Ciao,innanzitutto ho molto piacere far parte di questa intervista poiché collaborare con Stefania è sempre un piacere. Mi chiamo Selvaggia, ho 23 anni, abito in provincia di Cremona.

Mi sono appena laureata in economia aziendale e sono fotomodella da un paio di anni. Iniziai con Miss Piscina di Cremona per gioco e come sfida sulla mia timidezza. Da lì cominciai a ottenere maggior autostima di me stessa partecipando ad altri concorsi e sfilate dove ottenni pure piccole soddisfazioni vincendo alcune fasce! Ho scoperto anche  pure che mi piaceva posare davanti all’obbiettivo  partecipando a shooting.

Emanuela Rocca: Secondo te, quanto è importante la cultura per una donna?

Selvaggia Scaini:  Secondo me la cultura è molto importante in quanto è indispensabile per ottenere una posizione nella società e in ambito lavorativo. Penso pure che la bellezza non è tutto nella vita. Non si fa strada solamente con il fisico è indispensabile avere carattere, cultura e determinazione.

Emanuela Rocca: Cosa vorresti per il tuo futuro?

Selvaggia Scaini:  Non ho ancora bene le idee chiare sul mio futuro, mi sono appena laureata e sto dando una valutazione a ciò che potrei fare. Sicuramente la mia passione di fotomodella non verrà accantonata.

Emanuela Rocca: Hai qualche sogno nel cassetto?

Selvaggia Scaini:  .diventare fotomodella affermata! Magari potessi farlo di professione! Fare solo la fotomodella nella vita sarebbe un grande sogno!

Emanuela Rocca: Ti sottovaluti Selvaggia, secondo me le idee le hai chiarissime! Grazie per essere stata con noi.

By Emanuela Rocca

LE PAROLE CRUDE MA VERE DI PIETRO CRISAFULLI DURANTE I FUNERALI DELLA PICCOLA SMERALDINA

ANGELI

Salve a tutti, sono Pietro Crisafulli (presidente dell’associazione Sicilia Risvegli Onlus)

Non è facile per me prendere la parola in questo contesto che ho già vissuto con la morte del mio amato fratello Salvatore. Quindi scusate la mia emozione.

Ma proprio perché lo sgomento è davvero tanto dopo la morte di Smeraldina, di questa piccola guerriera, non si può rimanere in silenzio.

Io ho conosciuto la piccola Smeralda poco dopo la sua nascita, cioè poco dopo un evento che doveva essere felice, ma che si è trasformato in una vera tragedia a causa dell’incuria di alcuni medici.

All’epoca era ancora in vita il mio caro fratello Salvatore, anche lui ha vissuto in coma tanti anni e noi parenti, che non ci siamo mai rassegnati al suo stato, abbiamo cercato in tutto il mondo una terapia che potesse migliorarlo. In questo contesto ho conosciuto Giuseppe e Valeria, ci accomunava una tragedia (quella di avere un proprio caro in coma) ma anche una speranza (che proveniva da una terapia a base di cellule staminali).Da allora abbiamo condiviso la stessa battaglia a favore della libertà di cura, e Smeraldina era veramente la nostra forza e la nostra speranza.

Nessuno credeva che Smeraldina sarebbe riuscita a sopravvivere abbastanza e a provare questa terapia innovativa presso gli Spedali Civili di Brescia, né tanto meno che avrebbe avuto giovamenti. Invece la piccola Smeralda ha stupito tutti, mostrando sin da subito evidenti miglioramenti: ha aperto gli occhi, ha iniziato a lacrimare, a rispondere agli stimoli esterni, alle carezze dei suoi genitori, si girava quando la mamma la chiamava.

Era evidente che Smeraldina avvertiva l’amore dei propri genitori. Il coma non è d’ostacolo a questo genere di percezioni, lo so bene perchè l’ho vissuto con mio fratello Salvatore.

Smeraldina dava e riceveva dai propri genitori un immenso amore. Questi genitori eroi che hanno combattuto contro tutto e tutti affinchè la propria piccola potesse ricevere le migliori cure, vincendo anche battaglie impensabili, come riuscire a portarla a casa e farla vivere circondata dall’affetto dei suoi cari. Ricordo bene quel giorno e l’aria di festa che si respirava a casa Camiolo.

La piccola Smeralda è un monito per chi ritiene che pazienti nelle sue condizioni estreme debbano essere abbandonati al proprio destino. In realtà le persone in stato vegetativo sono pazienti con gravissime disabilità che hanno bisogno di particolari attenzioni, particolari cure e di tutto l’amore del mondo. Non vanno abbandonati ma aiutati; anche perché contrariamente a come si pensa, spesso sono coscienti e non vogliono essere strappati all’affetto dei propri cari. Smeralda e Salvatore lo hanno dimostrato; per questo non smetterò mai di battermi perché in Sicilia venga aperto un vero centro di risvegli, nel quale questi pazienti e le loro famiglie possano trovare conforto e un concreto aiuto.

Giuseppe e Valeria sono certamente dei Genitori coraggiosi ma anche generosi: le cellule di Smeralda sono state utilizzate più volte per salvare altri piccoli bimbi in gravi condizioni. Ci sono quindi dei bimbi curati presso l’ospedale di Brescia che tutt’ora vivono grazie alle celluline di Smeralda.

Vedo i genitori del piccolo Federico, della piccola Celeste, di Rita, di Gioele, di Ginevra, di Sebastian e tanti altri genitori di bimbi con malattie gravi accorsi da tutta Italia per dare l’ultimo saluto a Smeralda. Li ringrazio per non far mancare il loro affetto a Giuseppe e Valeria in questo momento così drammatico. Sono genitori speciali di bimbi speciali. Bambini malati e indifesi, capaci però di fare molta paura alle lobby farmaceutiche con i loro miglioramenti. Si è arrivati persino a sequestrare le loro celluline per impedire loro di dimostrare al mondo intero che con la terapia giusta e a costo zero si può migliorare anche dalle disabilità più terribili. Contro questi piccoli innocenti è stata armata una vera crociata per impedire loro le cure, con i risultati che purtroppo stiamo vedendo.

Questi genitori-eroi però non si piegheranno e non smetteranno mai di urlare al mondo intero la loro verità.

A Giuseppe e Valeria va tutta la mia stima e il mio affetto; sono sicuramente i migliori genitori che la piccola Smeralda avrebbe potuto avere.

Grazie

SICILIA RISVEGLI ONLUS Comunicato stampa

lutto

Stamina, la piccola Smeralda ci ha lasciati
Il cordoglio delle associazioni dei malati

Dopo quattro anni di lotta, la piccola Smeraldina Camiolo di Catania, una delle bambine che erano in cura con il metodo Stamina, e che è stata privata della terapia nella quale la sua famiglia credeva e che le aveva dato giovamenti certificati nelle sue cartelle cliniche, ci ha lasciati.

Il Movimento Vite Sospese e l’Associazione Sicilia Risvegli onlus si associano al dolore di papà Giuseppe e di mamma Valeria per la perdita della loro Smeralda, una piccola guerriera, un simbolo della lotta per la vita, che non ha mai smesso di combattere, fino alla fine.
A dare la triste notizia è stato lo stesso papà Giuseppe, con un messaggio su Facebook che ha gettato nello sgomento tutti i familiari dei bambini e dei pazienti privati della cura Stamina e tutti gli altri malati e le persone che l’avevano conosciuta e che fino all’ultimo hanno pregato e sperato per lei.
Dopo tante battaglie, la piccola Smeralda non ce l’ha fatta
„«Sei stata la mia migliore maestra di vita amore mio. Ora sei volata via e non credo di averlo realizzato ancora… vorrei accompagnarti perché una bimba non può stare da sola nemmeno per un secondo.Ti amo dolce e forte guerriera! Papà“», il messaggio postato da Giuseppe Camiolo.
Un dolore quello che sta vivendo in questo momento la famiglia – e tutti coloro che conoscevano Smeralda – reso ancora più forte dalla consapevolezza che forse in un Paese diverso, con sensibilità diverse e una classe politica non assoggettata a interessi “altri” rispetto a quelli sacrosanti dei diritti dei malati, le cose sarebbero andate diversamente.
Per mesi papà Giuseppe ha urlato all’Italia intera e al mondo i miglioramenti che la sua bambina stava avendo grazie alle terapie compassionevoli del metodo Stamina, ma è rimasto inascoltato.
Non è questo il momento delle polemiche, non è questo il momento di ricordare che ai bambini come Smeralda sono state negate le cure senza tener conto dei miglioramenti ottenuti e senza offrire poi loro alcuna terapia alternativa. Non è questo il momento di ricordare ai responsabili di questo disastro che non si può privare della speranza le famiglie nella modalità indiscriminata con cui è stato fatto e poi abbandonarle, e che la morte di Smeralda – come quella della piccola Rita e di tutti i pazienti in cura e in attesa di essere curati – resta sulle loro coscienze e che noi, che li abbiamo sempre sostenuti (ricordiamo in proposito che il Movimento Vite sospese è nato con e anche per Smeralda), continueremo a lottare per fare giustizia.
Ora è il momento del cordoglio, e del dolore. È il momento della vicinanza ai genitori di Smeralda, ai quali tutti ci stringiamo in un abbraccio.
In tanti, a Catania, si stanno recando alla camera ardente. Il Movimento Vite Sospese (dedicato a Santa Illuminati e Salvatore Crisafulli) e l’associazione Sicilia risvegli (quest’ultima fondata da Salvatore Crisafulli, morto in attesa di accedere alle terapie con staminali) chiedono a gran voce al Comune di Catania di dichiarare per la giornata dei funerali (data e ora si stanno decidendo in questi terribili momenti) il lutto cittadino.

Movimento Vite Sospese
Sicilia Risvegli Onlus

GLI ITALIANI DELUSI STANNO ALLA FINESTRA….

renziIn Italia gli spazi di democrazia si restringono e la veloce escalation del Governo Renzi è la protagonista di questa esponenziale restrizione degli spazi per cittadini-elettori-consumatori. Cosa infatti rimane della Repubblica fondata sulle ceneri del fascismo e su un Costituzione che il mondo poteva legittimamente invidiarci? L’assetto di quelle premesse fondanti è assolutamente stravolto. Riassumiamo. Renzi è il quarto Premier consecutivo non legittimato da un’elezione democratica ma è stato insediato motu proprio dal presidente della Repubblica Napolitano evertendo la leadership di Enrico Letta (peraltro democristiano come il baby-boy di Firenze). Renzi è presidente del Consiglio per merito della vittoria elettorale (risicata) del proprio partito, primo nelle ultime elezioni politiche per una manciata di voti in più rispetto al Movimento Stelle e Forza Italia. Legittimato solo dalle primarie interne a un partito (e non a una nazione), cumulando atipicamente le cariche di Premier e di segretario del partito, distribuendo gli incarichi principali del suo cerchio magico a una consorteria che ricorda quella lobbystica e clientelare di ben altra e infelice temperie politica. Il nostro si fregia del successo alle europee (41%), irrorato dalla spruzzata elettoralistica degli 80 euro distribuiti a 10 milioni di italiani (non a tutti), trascurando incapienti, pensionati e redditi che non rientravano nel format. Il Governo Renzi in questi mesi si è occupato delle Province, dell’Italicum, si è preoccupato di smantellare l’art. 18 con il fallato Jobs Act e non si sporcato le mani con i veri problemi del paese: le mafie, la corruzione e l’evasione fiscale, tenuto in bilico (qualcuno dice ricattato) dall’equivoco patto del Nazzareno, ignorando la raccolta delle firme referendarie della società civile, anzi cercando di contraddirne i principi (vedi acqua pubblica). Renzi è il politico degli annunci, delle false promesse, delle bugie. Che si fa bello dell’incontro con Obama e poche ore dopo abbraccia De Luca, politico indagato che il Pd non ha il coraggio e la possibilità di fermare. Un Premier che salva i propri compagni di partito a processo e che non è riuscito neanche a sminare i perniciosi effetti della Legge Fornero. Solo l’assenza di coraggio dei suoi contraddittori del Pd (Civati, Fassina, Cuperlo, Bersani, in ordine di pericolosità) gli ha evitato un brusco disarcionamento. Renzi non ha ancora capito che per condurre in porto delle riforme condivise ha perlomeno bisogno di un partito unanime. Gli italiani delusi stanno alla finestra e constatano un decisionismo dirigista che allude al partito delle nazione riproponendo uno schema già visto, giustificando l’uso della parola “democratura”. Tale infatti è lo stravolgimento della democrazia in Italia.

by Daniele Poto